Il Duomo Di Osimo

La Storia Di Osimo

Essendo sorta in modo spontaneo Osimo non ha una data di origine precisa. La scoperta di manufatti silicei nella valle del Musone e di frammenti di ceramiche levigate dell’età del bronzo testimoniano però la presenza dell’uomo nel territorio  fin dalla Preistoria.
La quantità di materiali fittili, bronzi e fusaiole  ritrovati nell’avvallamento tra le due colline dell’odierno centro storico confermano l’ipotesi che il sorgere del  primo nucleo abitativo possa essere compreso tra il IX e il VI sec. a. C., periodo  caratterizzato nelle Marche dalla presenza della civiltà picena.

A partire dal IV sec. l’antico territorio piceno viene invaso nella parte nord dai Galli Senoni che penetrano nel bacino del fiume Musone lasciando testimonianze della loro presenza nelle necropoli rinvenute nelle colline di S. Paolina e di S. Filippo.
Con la battaglia del Sentinum del 295 a. C. i Romani sconfiggono i Galli Senoni per cui Auximum entra a far parte come tutto il Piceno del territorio della Repubblica romana.
La città viene allora tenuta per lungo tempo nella condizione di municipium, quindi, per renderla più autorevole, viene cinta  nel 174 a. C. da superbe mura e nel Foro vengono eretti alcuni  edifici pubblici. Infine nel 157 a. C. le viene assegnato il titolo di colonia romana e viene governata da  pretori, edili e questori. Con tale provvedimento Roma è tesa a rafforzare i territori interni alla costa a difesa del porto naturale di Ancona,  che  ben presto diverrà un’importante base navale.
Dalle opere di autori classici, tra cui G. Cesare e Tito Livio , si ha notizia del grande valore militare che Osimo viene appunto ad assumere durante la Repubblica, tanto che proprio in loco inizia la sua brillante carriera politica e militare il giovane e nobile Pompeo. Questi infatti nell’ 83 a. C., proclamatosi comandante nel Foro, arma tre legioni di soldati raccolti da tutto il Piceno e li porta in soccorso a Silla , che era in lotta contro Carbone.
Lo stesso Giulio Cesare comprende il ruolo dominante che  la città ormai gode all’interno della Provincia e, al ritorno dalle vittoriose imprese galliche, dopo aver conquistata parte della costa adriatica settentrionale, punta su Osimo.
La città gli apre le porte nel 49 a. C., seguita da tutte le altre prefetture.
Durante il periodo di pace dell’impero Osimo consegue anche un posto di rilievo politico e civile.
Essa è inoltre una tra le prime città ad assistere al diffondersi tra la sua popolazione della fede cristiana, come provano le persecuzioni contro i primi martiri, avvenute appena agli inizi del IV secolo e l’elezione un secolo dopo del primo vescovo S. Leopardo.
Del resto l’importanza sempre crescente della città è testimoniata nel V secolo dallo storico Procopio di Cesarea che la considera addirittura la capitale della Regione, mentre chiama Ancona il porto di Osimo.
Ma  è proprio nel corso del V secolo che calano in Italia, provenienti dal Nord Europa, varie orde barbariche, di religione ariana, quali Visigoti, Unni, Vandali, che recano con sé distruzione, saccheggi e miseria in tutto l’Impero.
Durante tale periodo di crisi Osimo è oggetto a sua volta di frequenti assalti ai quali riesce a far fronte grazie al potente baluardo difensivo delle sue mura, come in occasione della guerra greco-gotica. Le varie fasi della guerra, condotta contro i Bizantini, sono narrate  sempre dallo stesso Procopio , testimone oculare, in qualità di segretario di Belisario, generale di Giustiniano.
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