
PERCORSI SOTTERRANEI ADRIATICI : LA RETE DEI LUOGHI NASCOSTI
Una proficuo rapporto di collaborazione culturale tra Archeoclub d’Italia, Italia Nostra e CAI.

PERCORSI SOTTERRANEI ADRIATICI : LA RETE DEI LUOGHI NASCOSTI
Una proficuo rapporto di collaborazione culturale tra Archeoclub d’Italia, Italia Nostra e CAI.
Si è svolto ad Osimo il giorno 7 ottobre 2007, presso i locali dell’Ex-Cantinone recentemente restaurato, il terzo incontro, dopo quelli di Fermo e ad Atri, tra le associazioni culturali in rappresentanza delle città adriatiche ipogee aderenti al progetto “Percorsi Sotterranei Adriatici”. Hanno partecipato: oltre all’ Archeoclub sezione di Osimo, organizzatrice della giornata di studio, per Italia Nostra la sezione di Fermo, le sezioni di Osimo, di Santarcangelo di Romagna, di Isernia e quella di Campobasso, il CAI di Fermo, l’ Associazione Centro Storico di Campobasso e la pro loco di Camerano. Non hanno partecipato, ma sono città aderenti al progetto, Atri e Pescara. La partecipazione all’iniziativa da parte delle varie associazioni culturali aderenti rappresenta un importante segnale di volontà di intenti e di perseguimento di obiettivi comuni meritevole di essere segnalato perché dimostra che il volontariato culturale è vitale e capace di promuovere iniziative ad ampio respiro. Lo scopo del progetto è quello di coinvolgere le città dell’Italia centrale per recuperare, ai fine della tutela e della valorizzazione, il ricchissimo patrimonio delle cavità artificiali presenti nei sottosuoli urbani e per creare una rete di collegamento con reciproca finalità di promozione turistica e culturale. L’idea di uscire dalle realtà locali per diventare parte di un circuito allargato offre non solo la possibilità del necessario confronto tra i diversi modelli di gestione ma anche l’opportunità di essere più incisivi e completi nel momento della presentazione di progetti per la richiesta di contributi. La conoscenza della complessa realtà diffusa delle città sotterranee adriatiche, permette di acquisire dati sulla natura degli ambienti ipogei, sul loro stato di conservazione e sulle corrette modalità di intervento finalizzate al recupero e al mantenimento. Inoltre l’ auspicabile creazione di un quadro comparativo dei diversi sistemi suddiviso per tipologie, strutture, funzioni, dimensioni e stati di conservazione potrebbe rappresentare la base per affrontare in maniera analitica le diverse problematiche connesse alle singole realtà territoriali. Dal tavolo di lavoro sono emerse anche proposte concrete sulle modalità di trasmissione e di divulgazione del patrimonio ipogeo comune alle città partecipanti e nello specifico si è parlato della creazione di un sito web, di un dvd e di opuscoli infornativi oltre alle possibilità di reperimento dei fondi necessari per potere procedere con il progetto. I prossimi incontri si svolgeranno a Campobasso, Isernia e Camerano per poi concludersi, nel mese di maggio 2008, nella città di Santarcangelo di Romagna con l’evento conclusivo e un convegno di presentazione del progetto a livello nazionale.