
Link Consigliati
RSS
Ricerca
Area Riservata

Le Grotte
OSIMO SOTTERRANEA: gli ambienti nascosti di una città antica
Sin dai tempi più remoti nel territorio di Osimo si sono avvicendate numerose popolazioni che hanno lasciato in loco testimonianze di notevole importanza a partire dal 4.000 A.C.
La città di Osimo D’altronde la posizione strategica della nostra collina posta tra la valle del fiume Aspio a nord, del fiume Musone a sud e agganciata al mare protetta dal Monte Conero, ha richiamato da sempre le genti che avevano eletto questo luogo quale sede ideale per fondare i loro insediamenti: dapprima in forma di villaggi capannicoli per poi assumere una connotazione di proto-organismo urbano con i piceni dal 900 A.C. e arrivare successivamente alla vera e propria forma urbis di città strutturata a seguito della colonizzazione romana a partire dal II sec. A.C.
Da questo momento, attraverso un incisivo progetto di sistemazione urbanistica, Osimo assume l’attuale conformazione: nelle zone del capitolium (zona sacra) e del foro ( zona pubblica) delimitavano la città e la griglia ortogonale delle strade formata dagli incroci di cardi e decumani, ove quello massimo coincide con il percorso di crinale della collina, perimetravano le insulae residenziali.
Un aspetto sostanziale del governo romano ha riguardato anche la gestione pianificata dell’ acqua attraverso la costruzione di una importante opera pubblica: la grandiosa cisterna monumentale realizzata nella zona del foro (l’attuale piazza Boccolino) tipologicamente simile a quella di Fermo.
Planimetria:
Il grande serbatoio di Osimo veniva alimentato dall’acqua piovana e forse, secondo una teoria espressa da uno studioso locale,anche da acqua proveniente da sorgenti esterne il perimetro urbano attraverso condotte idriche che lavoravano a pressione.
Osimo, città di origini antiche, riflette quindi nella sua conformazione un tipo di evoluzione avvenuta per accrescimento e saturazione organica di tutti gli spazi disponibili contenuti dalla cinta muraria ancora oggi visibile in alcune parti del contorno storico urbano.
La morfologia del luogo non permetteva comunque altro tipo di sviluppo: un rilievo ellissoidale orientato verso il mare Adriatico secondo l’asse est-ovest, livellato a più riprese dall’uomo a formare la tipica gradina protetta lungo il suo perimetro da alti fianchi scoscesi e dirupati a fine distensivo.
