Il Duomo Di Osimo

Restauro del portone di San Gregorio

Premessa
Archeoclub sezione di Osimo si è posta come obiettivo culturale per l’anno 2007/ 2008 il restauro del portone ligneo della chiesa di San Gregorio a Osimo.
Una volta ottenuto il benestare dalla Parrocchia del Duomo, attuale proprietaria dell’edificio, nonché presi i necessari contatti con la competente Soprintendenza, Archeoclub si è occupata di redarre unprogetto che prevede oltre al rilievo del manufatto e alla sua restituizione grafica, l’ analisi dei costi necessari per il restauro conservativo e la ricerca di enti o privati disposti a contribuire alle spese necessarie per l’intervento di recupero.
Il portone ligneo, oggetto di intervento, coevo alla costruzione della chiesa, risale al XVII secolo e attualmente presenta un degrado diffuso delle superfici sia della parte verticale che della soprastante parte scolpita.
È indubbiamente un oggetto di pregio che connota fortemente Piazza Dante e che rappresenta, per la città di Osimo, un oggetto dall’elevato valore storico, simbolico e artistico.
Attualmente l’azione degli agenti atmosferici, degli insetti xilofagi e dei gas di scarico delle autovetture, che transitano in prossimità, stanno deteriorando le parti lignee esposte che presentano ampie zone rovinate e staccate.
Il restauro conservativo si pone quindi come obiettivo prioritario per arrestare il degrado e
allontanare il rischio di un possibile e irreversibile deterioramento di questa preziosa e importante testimonianza storica.
Cenni storico-descrittivi
La chiesa di San Gregorio situata in Piazza Dante risale al XVII secolo.
Più precisamente essa venne consacrata nel 1648 e agli stessi anni si può far risalire la costruzione e l’alloggiamento del portone in legno situato al centro del fronte principale della chiesa stessa.
Costruito in legno di larice intagliato e successivamente dipinto risulta composto di due ordini sovrapposti.
Il primo ordine è suddiviso in quattro ove le due centrali costituiscono la porta di ingresso alla chiesa.

Le partiture sono caratterizzate da modanature lineari che incorniciano la parte centrale rilevata contraddistinta da bulloni lignei regolarmente distribuiti.
L’ordine superiore è invece spartito in due ante e presenta un ricco e articolato intaglio speculare e simmetrico rispetto all’asse longitudinale.
Il disegno riporta una elaborata ghirlanda fitomorfa che si sviluppa intorno ai leoni rampanti e ai cuori il tutto in un disegno bilanciato e armonico che circonda le tiare papali scolpite a tutto tondo al centro delle specchiature lignee.
Il nostro manufatto è un unico della manifattura lignea locale per la ricchezza e l’elaborazione dell’intaglio e per il disegno compositivo che caratterizza il ritmo delle superfici.
La resistenza del legno e la sua ottima stagionatura hanno permesso sino ad ora la sua conservazione ma la caduta della pellicola pittorica e l’assotigliamento progressivo dello spessore, visibile soprattutto nella parte inferiore, lo stanno esponendo inesorabilmente ai fattori di degrado quali gli agenti atmosferici e l’inquinamento ambientale.
Per ridare dignità strutturale ed estetica al portone ligneo di San Gregorio al fine di preservarlo dai fattori di rischio che lo stanno progressivamente danneggiando occorre procedere con un intervento di restauro eseguito sotto l’alta sorveglianza della Soprintendenza per il Patrimonio Storico Artistico e Etnoantropologico delle Marche
( PSAE ) di Urbino.
L’intervento di recupero sostanziamente consiste nelle seguenti fasi:
  1. Progetto esecutivo da presentare alla Soprintendenza ( PSAE )
  2. Smontaggio del manufatto
  3. Indagini stratigrafiche e di classificazione del legno
  4. Pulitura delle superfici
  5. Risanamento ebanistico
  6. Revisione ed integrazione delle ferramenta
  7. Trattamento protettivo delle superfici
  8. Rimontaggio del manufatto
  9. Documentazione fotografica in formato digitale dello stato di fatto, delle fasi di restauro e dello stato finale dei lavori

Preventivo dei costi
OPERE DI RESTAURO DEL PORTONE €  10.000,00
OPERE DI RESTAURO DELLA CORNICE IN PIETRA €   3.500,00
REALIZZAZIONE DEL PORTONE SOSTITUTIVO  €      700,00
INTERVENTO DI PULIZIA DELLA CHIESA €   1.500,00
REALIZZAZIONE DELLA TELA DI CANTIERI €      800,00
SPESE VARIE INAUGURAZIONE €   1.500,00
TOTALE €  18.000,00

Perché contribuire al restauro
Come detto il recupero del prezioso manufatto, unico per genere e testimonianza culturale, garantirebbe così la salvaguardia dell’oggetto al fine di preservare la sua esistenza per le generazioni future.
Contribuire al restauro può rappresentare per l’ente e/o per il privato una reale strategia di comunicazione circa i valori comuni di sensibilità e intelligenza culturale da trasmettere.
Allo stesso tempo l’azione  di sponsorizzazione può creare un impatto comunicativo forte e continuativo che incide in maniera indelebile e duratura nell’immaginario collettivo.
Partecipare al progetto permette inoltre allo sponsor di offrire una immagine istituzionale concreta e legata al contesto urbano della città di Osimo, ma soprattutto offre l’opportunità di legarsi in maniera indissolubile alle emozioni che l’evento genera.

Osimo, gennaio 2007
Archeoclub sezione di Osimo
Il Presidente
Arch. Manuela Francesca Panini

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